Dentro l’esperienza
Molto più di un’attività.
Nel corso di dodici incontri l’arteterapeuta prepara paesaggi di carta, fili, acqua, tempere, creta e texture differenti. A partire dalla libera sperimentazione, ogni bambino segue le proprie inclinazioni, osserva come i materiali si trasformano e trova un modo personale di lasciare traccia.
Le tracce escono dal foglio e crescono nello spazio fino a diventare ambientazioni tridimensionali. Grazie alle speciali strutture sospese di Tomorò, le creazioni si possono appendere, attraversare e abitare; anche il corpo si appende, entra nella scenografia e diventa parte del processo artistico.
Cosa si vive
Materia da ascoltare
Carta, fili, acqua, tempere, creta e superfici diverse da toccare, combinare e trasformare.
Spazio da costruire
Il gesto si muove tra piano orizzontale, verticale e sospeso, dando forma a paesaggi tridimensionali.
Arte da abitare
Le opere non si guardano soltanto: si attraversano, si percorrono e si vivono con tutto il corpo.

